"Ma salsiccia ne hai presa?" "Bottarga ci pensi tu?" "Io ho preso mezza forma di pecorino..."
Cosi' recitava la chat pochi giorni prima del tour al nord, più che uno skate trip sembrava che andassimo a gestire uno stand alla sagra del carciofo di Uri.
Caricati i viveri Carletto, Matte ed il Dott Tula si imbarcano in aereo per raggiungermi nel grigiore di Milano. 
L'amore per la terra dà sempre buoni frutti, ma amare Milano è un po' più difficile che amare Santa Teresa di Gallura.

Viveri imbarcati, scarpe da skate dimenticate, il dottor Tula pensava di skateare con dei timberland boots perché a Milano si sa: ogna jazza pantera. (fa molto freddo)
Un minuto dopo l'atterraggio, un caffè preso da un Calabrese di Lambrate, siamo sotto il ponte di Rubattino e come nella migliore tradizione zingaro/gitana condividiamo tre paia di scarpe in quattro.
Lo spot è già sporco di suo ma con i giorni di pioggia è davvero una merda, ed è così che introdurremo il nostro migliore amico: un vecchio soffiatore a spalle della Sthill gentilmente offerto da mio babbo. Ma non glielo dite, che se sa che l'ho usato per skateare mi tira le storie. 
Nonostante il fango è il clima merdoso skateamo e facciamo anche qualche trick, matte Aiello fa il suo primo 50 della vita in uno spot diy, io raccolgo due banana flip d'annata e Carletto si boardslida un rail curvo con la nonchalance con cui si compra una cassa di campari a Macomer.
Per non sbagliare il tempo resta sempre una merda. 
Pranzo tipico di Lambrate: un cinese mica male. Dopo aver condiviso due involtini con il pasticcione per eccellenza AKA Melkior, AKA Mc Robespierre, AKA Il Giaguaro, ci dirigiamo verso lo skatepark di Carugate, anche se tutti sono convinti di andare a Vergate sul Membro che a quanto pare è la località lombarda preferita dai Sardi... effettivamente come cazzo l'hanno chiamata stà città...
Ce ne fottiamo dell'umidità e due tricks brutti li facciamo anche li e poi La giornata si conclude in Pinbowl dove si palesa il famosissimo e pacatissimo Kappa.
A questo punto il tempo è veramente una monnezza. Il furgone ci teletrasporta nella mia baita di montagna sopra al lago Maggiore dove ci spacchiamo di risotto alla monzese con salsiccia (in gremolada) e di un po' di formaggi locali con la mostarda... Occhio che se è troppo forte la mostarda i Sardi non la apprezzano tanto. Però il filo conduttore è sempre quello dei prodotti della terra, amore per la terra... di quale terra sia non ce ne frega un cazzo.

Il giorno dopo andiamo a Mattoni per il primo degli eventi in programma: il tempo fa sempre più cagare: piove e c'è bette Alaska (fa sempre un cazzo di freddo), ma la gente di mattoni è calda come il fuoco e ci accoglie davvero bene. 
Skateamo un po' la mini indoor grazie al mitico soffiatore e organizziamo un aperitivo sardo davanti al fuoco che ha preparato Angelino e poi una visita veloce di Carletto dalla farmacista, anche se dice che gli antistaminici milanesi gli danno la tachicardia.
Abbandoniamo Mattoni e ci rimettiamo in macchina verso la nostra baita... questa è la sera dove il mio amico Vittorio cacciatore e chef ci ha preparato un catering che spacca il culo. Polenta uncia e cervo in umido fanno bagnare i boxer a Carletto e Gabbo che nel frattempo era atterrato a caso a Linate. Proseguiamo con l'avanzo delle salsicce della sera prima e con una toma del mottarone stagionata che te la spiego.
Itte cherias cordon Bleu? (cosa cazzo volete mangiare schifezze confezionate?)
L'amore per la terra continua a dare i suoi cazzo di frutti.

Il giorno dopo abbiamo l'evento alla Boheme: skatepark autocostruito da noi ragazzi... si è tutto fatto da nooooooi....
Arriviamo al park e lo troviamo tipo Bagdad dopo tempesta nel deserto, io vorrei scappare e non vederlo mai più, il Prez aka Davide Guarneri non ha neanche il coraggio di parlare, ma Carletto che ha la testa della consistenza della scorza di un cinghiale di Barbagia dice NO: io voglio skateare il tuo park Zibe.
Caccio di nuovo fuori il soffiatore e guidati dagli spiriti di Jay Adams, Jake Phelps e P Stone magicamente asciughiamo il park... Ci esce la session più figa di tutto il trip.
La gente è venuta da Milano e da mezza Brianza perchè cazzo questi ragazzi sardi si fanno proprio volere bene. 
MVP: Angelino e Indro che si tira un lipslide del Pocket alto che ci fa tutti cagare sotto.
NDR la settimana dopo abbiamo scoperto che il park era stato messo sotto sequestro dopo l'incendio causato dai maranza e che quindi abbiamo tutti rischiato la galera... noi avevamo fatto anche il flyer: che freschezza!

Il lunedi è dedicato a noi stessi, giochi sulla neve, ancora cibo alcool e gioia, sono fottutamente contento di essere stato adottato da questo gruppo di sirbones e sono anche molto orgoglioso dell'accoglienza meneghina che, non è più tipica ma è stata potente.
Ed il mio pensiero è sempre lo stesso: anche questo è amore per la terra!
It's a WEAK kind of Love!

Alessandro Redaelli 

PS: Telefonata mia a Carletto del lunedì: "Carlè c'ho il cane che vomita a tuono e sta male, ma non è che se mangiato qualcuno dei tuoi magic mushroom no?"
Carletto: "vai tranquillo zibe la droga non la mollo mai, è tutta nel mio corpo"